La Via Flaminia
La Via Flaminia costruita ad opera di Caio Flaminio, console tra il 225 e il 220 a.C. costituisce la più importante arteria di comunicazione dell’Umbria.
Aveva la funzione di creare un rapido collegamento tra Roma e l’Adriatico, per questo fu tracciata con andamento il più possibile rettilineo. La Via garantiva una percorribilità facile e veloce.
Il suo utilizzo continuo nelle varie epoche ha avuto come effetto una manutenzione attraverso i secoli. Per amministrare e restaurare le vie pubbliche, furono create magistrature che avevano la funzione specifica della cura viarum e il mantenimento delle infrastrutture stradali. Testimonianza del contributo nel mantenimento e restauro della Flaminia ci è data da Augusto che, tra gli altri restauri, la fece ripavimentare fino ad Ariminum.
La Via rispondeva anzitutto a motivazioni di carattere strategico e militare, e ad esigenze di rapido collegamento in vista dell’espansione romana nella Valle Padana. Lungo il suo percorso, che si sviluppa per un lungo tratto in territorio umbro, c’è la possibilità di visitare molti luoghi di straordinario interesse culturale e paesaggistico. Vi rimangono importanti preesistenze dell’antico tracciato e delle aree urbanizzate adiacenti, testimonianti la rilevanza del sistema relazionale prodotto dai flussi di comunicazione della Via consolare. Numerose sono le testimonianze materiali relative alla strada stessa che tuttora si possono andare a scoprire e visitare.
La Flaminia insinuandosi entro uno stretto corridoio naturale conservò quasi integralmente il suo tracciato. L'unica modifica di rilievo riguardò la variante passante per Terni e Spoleto, affermatasi in epoca tardiva.
Dopo essere entrata in territorio umbro, a Narni si biforcava in due rami distinti, dei quali l'uno, quello originario, attraversava carsulae, proseguiva fino a Bevagna per riunificarsi poi a Foligno con l'altro ramo, più tardo, che invece passava per Terni, Spoleto e Trevi. Secondo alcuni storici la variante per Terni si affermò in epoca tarda quando il municipium di Carsulae, punto focale del primitivo tracciato, era già decaduto, secondo altri ebbero vita parallela con funzioni diverse: la più agevole direttrice per Narni, Carsulae Bevagna, era impiegata per gli spostamenti di truppe, mentre l'altra serviva al traffico ordinario.
Tracciato della Via Flaminia 

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