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Centro Il Faro

L’U.O.Centri Diurni della ASL n° 4 di Terni comprende 6 strutture nel territorio Ternano, 1 nel territorio Orvietano e 2 nel territorio Narnese – Amerino.
All’interno di questi servizi sono inseriti adulti con problemi psico-fisici di età compresa tra i 18 ed i 65 anni che lavorano nei laboratori artigianali dalle ore 9.00 alle ore 17.00. I servizi “trasporto” e “mensa” sono messi a disposizione delle famiglie e dell’utenza.
In periodi estivi, primaverili ed invernali vengono organizzate attività esterne (7 – 12 giorni) per affinare alcune autonomie e capacità residue in ragazzi che troppo spesso sono abituati dai familiari, ad essere soddisfatti nelle loro richieste.
Il Comune di Narni ha un  Centro  chiamato “Il Faro”  nel cuore della città, situato in via dei Senetrari (tel. 0744740302 – e-mail: nicoletta.valenti@asl4.terni.it ) che opera ormai da 18 anni e che ospita 27 utenti di cui 10 sono stati anche inseriti con una Borsa Socio-Assistenziale nel mondo del lavoro e 2 assunti a tempo indeterminato presso Cooperative della zona.
Il Centro Il Faro ha creato da qualche anno la  “Bottega del Faro” , punto espositivo a Narni in via Mazzini n°2, dove i ragazzi possono portare a conoscenza di tutti i cittadini i prodotti da loro realizzati artigianalmente nei laboratori attivi (sartoria, maglieria, tessitura, bigiotteria, falegnameria, cuoio e legatoria) all’interno della struttura. Chi
vuole ordinare un capo personalizzato lo può fare.
Tutti i  progetti  che vengono realizzati nel Centro sono  individualizzati  perchè tracciano un percorso diverso per ogni inserito, in base alle esigenze ed alle capacità dimostrate.
Il territorio Narnese accoglie e promuove da sempre le nostre proposte che hanno come obiettivo l’integrazione sociale. Infatti anche le Scuole con i loro studenti si recano ogni anno presso la struttura, per svolgere uno stage formativo insieme ai ragazzi del Faro.
In altre situazioni si distaccano invece alcuni operatori sociali ed utenti per promuovere progetti nelle Scuole che puntano l’accento sulla globalità del corpo (drammatizzazione e musicoterapia per esempio) e sulla manualità e riscoperta di antichi mestieri (legatoria, bigiotteria e pittura).
Altre iniziative che vedono gli operatori ed i ragazzi impegnati durante l’arco dell’anno, riguardano le attività motorie quali il nuoto e lo spinning.   

 Linee d’azione :

• Progetto di auto mutuo-aiuto rivolto alle famiglie dei ragazzi con problemi psico-fisici.
• Progetto ausilioteca per gravi e gravissimi.
• Progetto sulla stimolazione sensoriale e comunicazione aumentativa.
• Progetto Legge Regionale 162/98
• Formazione del personale (ASL e convenzionato).


 Risorse utilizzate :

• Dipendenti ASL.
• Dipendenti del privato sociale convenzionato con la ASL (ausiliari ed operatori sociali).
• Autisti del Comune e del privato sociale.
• Stagisti.
• Volontari.
• Operatori del servizio civile.


 Stile di lavoro : Trattiamo la persona per ciò che è.

Per esplorare il vero vissuto dell’utente occorre quindi considerare anche la famiglia con “problemi”, una risorsa e quindi cambiando stile, siamo sicuramente facilitati a concentrarci più sulle forze e sulle iniziative e meno sui problemi e / o rischi.

Le attività
 Attività estiveattività motorie - aiuto mutuo o aiuto con le famiglie - bigiotteria - bottega del faro - cuoio - danza e movimenti - drammatizzazione - falegnameria - gruppo ascolto - inserimenti lavorativi - legatoria - maglieria - musicoterapia - pittura - progetti con le scuole - sartoria - stimolazione sensoriale - tessitura




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