Nera Montoro
Nera Montoro Il Villaggio di Nera Montoro rappresenta un mondo a sé stante immerso nel verde, quasi a proporsi come punto di passaggio tra modernità e tradizione. Vi si accede mediante un'apposita strada che si inserisce sulla Narni-Orte, all'altezza dell'ingresso dello stabilimento. La necessità della creazione di un nucleo di abitazioni operaie nacque sul finire degli anni venti, quando il programma d'incremento dell'attività produttiva dello stabilimento elettrochimico, pone alla Terni. Società per l'Industria e l'Elettricità, il problema della disponibilità fissa, in loco, della manodopera. Il carattere agreste del complesso risponde ad una filosofia aziendale che vuole l'operaio lontano dalla città, in campagna, ma nei pressi dello stabilimento, in modo da poter integrare il salario con i prodotti della terra. Il villaggio operaio non ha subito nel corso del tempo modificazioni sostanziali: ultimato nel 1931, vi viene aggiunta la chiesa nel 1937. L'assetto originario è ancora leggibile, nonostante le ricostruzioni postbelliche e i continui ammodernamenti.
L'insediamento oggi si articola in tre nuclei; negli ultimi decenni il villaggio è stato inglobato a nord da un nuovo insediamento, così da far assumere all'intervento edilizio originario il carattere di centro storico.


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