Gualdo
La Chiesa E’ un insediamento di origine romana come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici (vasi, armi, fibule, frammenti di capitelli e un sarcofago con iscrizione centrale a caratteri rustici romani) nel territorio appena circostante. Poco sotto, sul nera, c’era il porticciolo di Santa Lucida, scalo fluviale di una certa importanza (conosciuto anche come Porto di narni) per la spedizione verso Roma di prodotti agricoli. Il nome deriva probabilmente da “valium” (riparo, difesa) da cui se ne potrebbe dedurre la funzione nel periodo di assedio di Narni da parte dei Romani. Il castello è senza dubbio soggetto costantemente alla giurisdizione di Narni come si legge già negli Statuti emanati sotto Gregorio XI (1371/78). Dalle Riformanze (1533) si conosce che venne affidato agli uomini di Gualdo e Guadamello il compito non lieve di far rispettare gli ordini comunali contro Orte che ripetutamente si serviva del porticciolo di S. Lucia senza il permesso dell’autorità narnese. A Gualdo, come ad altri paesi, venne anche assegnato il compito di approvvigionare il capoluogo. Un editto del Governatore del 1566 definisce l’obbligo di portare tutte le mattine dei giorni di sabato sulla piazza di Narni la “grascia” (cereali, frutta, verdura, pollame, uova) fissando anche le gabella da pagare per esercitare questo commercio, sebbene forzato.
Non rimane oggi traccia del castello né delle mura. Si può vedere invece la Cappella del castello, già esistente prima del 1300 e ampliata nella prima metà del XVII sec., oggi Chiesa Parrocchiale di S. Pietro. Della struttura originale rimangono, a destra dell’attuale sagrestia, pochi elementi: frammenti di arcatelle a costoloni di marmo sorrette da piccoli capitelli e poche tracce di affreschi. Sull’altare a sinistra una tavola del XIV sec. Con Maria che accoglie i fedeli sotto il mantello. Sulle pareti affreschi votivi spesso con i nomi dei committenti.
Da: I Castelli - Materiali per la conoscenza del territorio
Provincia di Terni


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