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22/04/17
Suonare il suono - Concerto di Enrico Intra
Teatro comunale Manini
immagine

SUONARE IL SUONO - DEDICATO A PINUCCIO SCIOLA

ENRICO INTRA-GAVINO MURGIA-PIETRO PIRELLI-EMILIO BELLU

Enrico Intra - pianoforte

Gavino Murgia - sassofono e voce

Pietro Pirelli - pietre sonanti

programma:  libere improvvisazioni intorno alle Pietre Sonanti di Pinuccio Sciola

proiezione del film    Born to Stone  di Emilio Bellu

Pietro Pirelli   solo

Enrico Intra e Pietro Pirelli duo

Gavino Murgia solo

Intra-Pirelli-Murgia trio

Progetto policulturale per ricordare, a un anno dalla scomparsa, un artista, uno scultore, tra i più notevoli del secondo novecento, Suonare il Suono si ispira a un lavoro artistico che ha avuto proprio nel “suono” e nella musica una componente essenziale. Le pietre di Sciola vanno alla radice del suono, dell’immagine e ci fanno scoprire la musicalità della pietra, non solo percossa, ma anche accarezzata,  sfiorata, suonata con le mani o l’archetto e, a seconda delle qualità e delle dimensioni dei materiali scelti dall’autore, produttrice di suoni di natura diversa.

Scomparso il 13 maggio 2016 a settantaquattro anni, Pinuccio Sciola si era formato alla scuola di Minguzzi, Kokoschka, Vedova e nel tempo, dopo diverse esperienze internazionali, aveva trasformato il suo paese natale (San Sperate, in provincia di Cagliari) in un vero e proprio paese-museo. Dal 1996 cominciò a sviluppare l’idea delle pietre sonore, che furono suonate per la prima volta dal percussionista svizzero Pierre Favre al festival di Berchidda, la rassegna ideata e diretta da Paolo Fresu, un altro estimatore delle opere dell’artista che più volte ha legato il suo nome alle pietre sonanti. Spesso suonate dallo stesso Sciola, le pietre hanno poi incrociato il cammino di vari musicisti legati alla musica improvvisata, tra cui gli ospiti della serata che, in diverse occasioni, hanno costruito le loro improvvisazioni insieme al “sound” delle sue opere.

 

Enrico Intra, personalità artistica che sta al tempo stesso nella storia e nell’attualità del jazz europeo, di cui è un protagonista indiscusso sin dagli anni cinquanta, lavora da decenni intorno al   “suono”, nel quale unisce l’idea timbrica del jazz a quella della musica euro colta del secondo novecento. I suoi progetti discografici con Gerry Mulligan e Dave Liebman, così come le sue improvvisazioni totali sulle immagini dei film dell’espressionismo, sono entrati nella storia del jazz  del vecchio continente. Recentemente ha incontrato le pietre sonanti, facendosi ispirare dai riverberi magici di queste incredibili opere dell’ingegno di Pinuccio Sciola.

Gavino Murgia è un sassofonista jazz e un cantante specializzato nel canto a Tenore nel ruolo di bassu,  da lui praticato già nell’adolescenza, oltre che suonatore di launeddas, antico strumento della tradizione musicale sarda. Unite all’estetica jazzistica, tutte queste pratiche espressive  hanno trovato una singolare originalità facendolo diventare partner di artisti che hanno fatto dell’intreccio tra culture la loro cifra stilistica, come Luciano Biondini, Michel Godard, Rabih Abou Kalil, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Famoudou Don Moye, Bebo Ferra, Babà Sissokò e molti altri, anche nel campo del pop e del rock.

Pietro Pirelli, musicista, performer e compositore per strumenti elettronici e acustici, ha ideato  grandi strumenti musicali multimediali ed è presente a livello internazionale  con le sue installazioni sonoro-luminose, capaci di creare un'inedita sinfonia multisensoriale grazie all'affascinante intreccio di suggestioni visive e musicali. La sua ricerca artistica lo ha portato all'esplorazione musicale dello straordinario universo espressivo delle Pietre Sonore di Pinuccio Sciola, con le quali si esibisce da anni suonandole in sempre diverse formazioni vocali e strumentali. Pirelli ha collaborato con il Living Theatre, il Teatro National di Lisbona e il Piccolo Teatro di Milano, oltre che con importanti festival internazionali dedicati al cinema, alla musica, alla luce e alla multimedialità. .

Prestigioso documento,  premiato come "miglior corto documentario" in occasione del Berlin Short FilmFestival del 2016, Born Of Stone è stato proiettato in prima assoluta a Cagliari, nel marzo 2016, quindi al Tavolara Film Festival e al Raindance Film Festival di Londra, il più importante festival di cinema indipendente inglese, e avrà a breve una "prima" americana all'Hot Spring Festival, in Arkansas.
Emilio Bellu, cagliaritano di 33 anni, si è laureato alla Scuola del cinema di Praga, quella che ha formato Roman Polanskj e Miloš Forman e oggi ospita studenti e giovani registi di oltre quaranta nazioni. Bellu ha prodotto diversi cortometraggi, presentati a Los Angeles, e ha il sogno di internazionalizzare col cinema l'immagine della Sardegna.

Il documentario su Sciola è autoprodotto senza un centesimo di euro di contributi pubblici, dura 15 minuti, è a colori,  girato in Red Digital 4K.