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03/02/15
Stagione di prosa - "Sinfonia d'autunno"
Narni - Teatro Comunale Giuseppe Manini
immagine Gabriele Lavia torna a collaborare con il Teatro Stabile dell’Umbria per riproporre in teatro questo capolavoro di Ingmar Bergman, avvalendosi della presenza di una straordinaria e inimitabile protagonista della scena italiana, Anna Maria Guarnieri. Nel ruolo della figlia Valeria Milillo, attrice molto amata dal pubblico, che spazia con grande professionalità dal teatro, al cinema, alla televisione. Nel cast anche Danilo Nigrelli, che oltre ad aver lavorato in teatro con alcuni dei maggiori registi italiani ha accumulato successi anche sul grande e piccolo schermo. Il personaggio di Helena è interpretato da Silvia Salvatori. Gabriele Lavia nelle sue note di regia scrive: “Vedi tutte quelle luci accese sulla collina? Se penso che tutti sono intenti alle loro faccende...È come se io fossi esclusa...Eppure ho sempre tanta nostalgia della mia casa, ma quando sono lì, poi, mi rendo conto di aspettarmi qualcosa che non esiste...” Sono parole del personaggio di Charlotte (la Madre) in Sinfonia d'Autunno di Ingmar Bergman: “Essere esclusi”... un sentimento che Bergman doveva conoscere molto bene. Un sentimento comune ai “teatranti”, anche ai “concertisti”...comune a quegli strani esseri umani che “si espongono”, che “sono” sul palcoscenico. Hanno una sola possibilità d'essere: “esporsi”. Non riescono a essere Padri o Madri. Mariti o mogli. Non sono normali. Sono “strani” e sono condannati a quella che Bergman chiama la “Solitudine Assoluta”. Ma forse questa “esclusione” e questa “Solitudine Assoluta” è la maledizione comune della nostra epoca. L'epoca del Nichilismo compiuto. La maledizione di Charlotte è il “pianoforte”. Per il “pianoforte” Charlotte è stata una pessima madre, una pessima moglie, una pessima amante. Per il pianoforte Charlotte ha rovinato la vita di tutti coloro che le sono stati vicino. E ha rovinato sé stessa. Tutta questa storia di “esclusioni”, di “privazioni” ruota intorno alla figura simbolica del pianoforte. E il pianoforte è il “demonio” che tradisce tutti, compresa lei la pianista. Colpita da un “dolore” (alla schiena) Charlotte non sarà più una grande pianista. E in arte, ma forse anche nella vita, non ci sono mezze possibilità. O “sei” grande o non “sei”. di Ingmar Bergman con Anna Maria Guarnieri, Valeria Milillo, Danilo Nigrelli, Silvia Salvatori regia Gabriele Lavia scene Alessandro Camera costumi Claudia Calvaresi musiche originali Giordano Corapi luci Simone De Angelis una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello Cucinelli sito web: www.teatrostabile.umbria.it/pagine/narni-002 Teatro Comunale Manini Via Garibaldi (1° piano) - 05035 Narni (TR) Tel: 0744.726362 Cell: 329.2506720 E-mail: ufficio.cultura@comune.narni.tr.it